SEI IN WORLD Sud America La lana: il potere bianco contro il disastro nero

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La scoperta che avrebbe potuto limitare il disastro del Golfo del Messico

La lana: il potere bianco contro il disastro nero

A Biella si è giunti alla sorprendente conclusione: un potente assorbente contro la marea nera

I tre scopritori -

Il genio è Luciano Donatelli: presidente dell’unione industriali di Biella. La sua intuizione è stata generata da un ricordo lontano; un semplice batuffolo di nafta poteva davvero fare la differenza. Ma da sola un’intuizione non può dare i suoi frutti: Donatelli decide di contattare Mauro Rossetti –direttore dell’Associazione Tessili e Salute di Biella- e all’interno di un garage sono iniziati i primi esperimenti. Il passaggio è stato poi completato da Mario Plomer il quale, nelle vesti di amministratore delegato di Tecno Meccanica biellese, ha sviluppato l’idea sul piano tecnologico. Il risultato? Era tutto vero.

La lana ha una capacità di assorbimento tale da potersi impregnare di olio 10 volte più del suo peso. L’incredibile scoperta nostrana sarà realizzata con l’utilizzo di sola lana sucida, quella cioè inutilizzata dalla industrie per il suo essere eccessivamente grezza. Questa verrà distribuita sottoforma di fiocchi sulla macchia di petrolio, successivamente recuperata e strizzata per poi essere riutilizzata fino a 10 volte. In attesa di altre incredibili scoperte che ci indirizzino verso la via del salvataggio del nostro pianeta, l’Italia si è per ora distinta finalmente come il paese che, nonostante tutto, ha ancora qualcosa da dire e da fare.