helloimpresa.com

Feedback
SEI IN Aziende & Uomini Professionisti Oltre 6 mila dipendenti degli studi professionali rischiano di perdere il posto di lavoro

0 voti

Ripartono le trattative per il rinnovo del Ccnl studi professionali

Oltre 6 mila dipendenti degli studi professionali rischiano di perdere il posto di lavoro

In questo nuovo anno oltre 6 mila dipendenti degli studi professionali rischiano di perdere il posto di lavoro. E' allarme sul nuovo decreto sugli ammortizzatori sociali che esclude i professionisti dalla Cassa integrazione in deroga

ARTICOLI CORRELATI

ALTRE NOTIZIE

In questo nuovo anno oltre 6 mila dipendenti degli studi professionali rischiano di perdere il posto di lavoro. Si sono aperte con una sgradita sorpresa, le trattative per il rinnovo del Ccnl studi professionali, scaduto il 30 settembre scorso. Le parti sociali del comparto professionale hanno infatti lanciato l’allarme sul nuovo decreto sugli ammortizzatori sociali che esclude i professionisti dalla Cassa integrazione in deroga. Confprofessioni e i sindacati del settore Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno manifestato forti preoccupazioni per l’intervento a gamba tesa del ministero del Lavoro su settore economico che, nonostante la crisi, ha mantenuto alti i livelli occupazionali, gravando in minima parte sulla spesa destinata alla Cig in deroga.

“In un momento di profonda crisi del settore professionale, non possiamo accettare l’esclusione dei dipendenti degli studi professionali dalla cassa integrazione in deroga” si legge in una nota congiunta di Confprofessioni e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil. “Il nuovo decreto sugli ammortizzatori sociali può avere effetti devastanti sul comparto degli studi e condanna migliaia di lavoratori al precariato e alla disoccupazione”.

Secondo i dati resi noti da Confprofessioni, nel 2013 sono stati oltre 6 mila i lavoratori messi in Cassa integrazione in deroga negli studi professionali per un totale di circa 2,2 milioni di ore autorizzate. “Le parti sociali del comparto degli studi invitano il ministero del Lavoro a non sottovalutare il disagio e le preoccupazioni di migliaia di lavoratori che dal prossimo anno rischiano di rimanere senza lavoro e chiedono con fermezza il ripristino della Cig in deroga a favore dei dipendenti degli studi professionali”, conclude la nota congiunta di Confprofessioni e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil.

 

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

Lascia la tua opinione


Registrati gratis, la tua opinione sarà visualizzata nel post-it del sito

0
OPINIONI

Lascia la tua opinione

Registrati gratis e la tua opinione apparirà in Home page

Codice di sicurezza
Aggiorna

Vistatori/Mese

2890082

Pagine/Mese

3650024

Pageviews/User

1,8

Traffico/Mese

39,13GB

Time on Site

2:43

Search % Google

7,7%

Alexa Rank

31580

% Bounce

65%

Utilizziamo i cookie per migliorare la vostra esperienza di navigazione. Continuando a navigare nel sito si accetta la nostra politica cookie.ok