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SEI IN Editoria & autori Editoria e Autori Virginio Giovagnoli poeta e autore di favole per bambini. Un autore di testi di canzoni e di romanzi

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Virginio Giovagnoli, uomo molto creativo e attivo e autore di testi di canzoni e di romanzi, ha cominciato a scrivere testi di canzoni e poesie nel 2010

Virginio Giovagnoli poeta e autore di favole per bambini. Un autore di testi di canzoni e di romanzi

Nel 2014, Virginio Giovagnoli, poeta e autore di favole per bambini, ha scritto il primo romanzo fra realtà irreali e fantasie reali dal titolo "Io capobranco nel mirino della mafia". L'autore nel racconto, da sfogo ai propri sogni e ai sentimenti, trasportando con se i lettori, nel mondo della fantasia, della poesia e nel sottobosco della realtà, consentendo ad ognuno di vivere i propri sogni

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AUTORE DI TESTI DI CANZONI E DI ROMANZIVirginio Giovagnoli è un poeta e autore di numerosi testi di canzoni di vario genere nonchè di favole per bambini. Uomo molto creativo e attivo, ha cominciato a scrivere testi di canzoni e poesie nel 2010. Nel 2011, Giovagnoli, poeta e autore di favole per bambini, ha pubblicato il primo libro di poesie "Il bianco ed il nero della vita" in cui ripercorre sapientemente, tutti gli aspetti e le sfaccettature della vita, con uno stile elastico e dinamico, riuscendo a scandagliare l'animo umano lasciando così indelebili tracce nel cuore e nella mente dei lettori. Nel 2012, Virginio Giovagnoli, autore di testi di canzoni e di romanzi, edita il secondo libro dal titolo "Invisibili catene". Qui, la metafora delle invisibili catene, rimandano all'attaccamento alla casa, ai luoghi natii di ognuno o quelle forgiate negli anni trascorsi nello stesso ambiente, o di convivenza con la stessa persona. Il tempo, che trascorre inesorabile, ha lasciato nell'autore tanta nostalgia, rimpianti e ricordi belli che in qualche modo ha cercato di trasmettere attraverso le proprie poesie, sperando di risvegliare in chi legge, emozioni assopite nel tempo.

AUTORE DI TESTI DI CANZONI E DI ROMANZINel 2013, nasce il terzo libro "Ricordi emozioni ed esaltazione dell'animo". Qui l'autore di testi di canzoni e di romanzi, affronta il tema dei ricordi, i quali fanno rivivere forti emozioni e benchè il tempo, aiuti a lenire il dolore procurato da alcuni, altri invece nel ripensarli, appaiono più dolci, quasi gradevoli. Del 2013 è anche il libro di favole e racconti "I sogni". Nel 2014, Virginio Giovagnoli, poeta e autore di favole per bambini, ha scritto il primo romanzo fra realtà irreali e fantasie reali dal titolo "Io capobranco nel mirino della mafia". Il racconto si svolge nei paesi dell’entroterra marchigiano nell’alta Valfoglia e Valmetauro in provincia di Pesaro, ai confini con la Toscana, per spostarsi in alcune città del Gargano, nella Sila e sul massiccio dell’Aspromonte. L'autore nel racconto, da sfogo ai propri sogni e ai sentimenti, trasportando con se i lettori, nel mondo della fantasia, della poesia e nel sottobosco della realtà, consentendo ad ognuno di vivere i propri sogni.

AUTORE DI TESTI DI CANZONI E DI ROMANZIIn attesa del suo prossimo romanzo, l'autore di testi di canzoni e di romanzi, ricorda che le sue opere sono disponibili su Amazon Kindle, Apple Ibook Store, Google Play, Ultima Books, Ibs It, Bol Mondadori, Nokia Reading, LA Feltrinelli, Libreria Rizzoli, Net-Ebook, Cubolibri, Book Republik, Ebookizzati, Libreria Universitaria, Deastore, Webster, Unilibro Libreria Universitaria, MrEbook, Ebook.it, Librisalus.it, The First Club, Ebookvanilla, Omnia BUK, Il giardino dei Libri, 9am, Excalibooks, Hoepli, Libreria fai da te, Libramente, Ebook Gratis. E sugli STORE internazionali: Amazon Kindle Store Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, USA. Apple Ibook Store Austria, Belgio, Cipro, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Slovacchia, Spagna, Barnes & Noble e Kobobooks. Per il cartaceo basta entrare in internet e cliccare sul nome dell'autore. Inoltre vi troverete anche libri di poesie, favole e racconti per bambini e ragazzi pubblicati negli anni precedenti. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito di Virginio Giovagnoli, poeta e autore di favole per bambini, al seguente indirizzo: http://canzonidamusicare.it

INTRODUZIONE al nuovo romanzo dal titolo: Amore Dolore Incubi o Follia Il nuovo branco. Una sintesi del mio pensiero nello scrivere questo libro è che quando la realtà fa diventare credibile anche l’impossibile, la fantasia si sbizzarrisce. “La mente umana entra in una dimensione sconfinata, quasi fosse una manifestazione dell’anima. Il cervello, l’organo più complesso dell’intero universo non sempre trova soluzioni agli aspetti della vita quotidiana, tanto meno alle fantasie del sentimento”. Questo mio romanzo che rispecchia situazioni di un amore sconfinato e di un dolore che può portare alla pazzia, si svolge nei paesi dell’entroterra pesarese riminese e aretino spaziando dalla vallata del Metauro a quella del Foglia fino a quella del Marecchia. Partendo dai comuni di Sant’Angelo in Vado, Mercatello sul Metauro e Borgo pace per arrivare a Sestino di Arezzo e Pennabilli di Rimini. Parte si svolge nel parco del Sasso Simone e Simoncello. Questo racconto è da ricollegarsi al primo dal titolo: “Io capobranco nel mirino della mafia”, del quale eccovene un breve riassunto. Durante le vicissitudini e i soprusi da me subiti nel 1986-1987 e 1988, ad opera e per colpa di soggetti mafiosi della sacra corona unita, fui costretto mio malgrado alla latitanza nei boschi, essendo stato accusato di un orrendo delitto. Per un'infinità di concause fui costretto alla convivenza con un branco di lupi, dei quali divenni l’alfa. Nell’alternarsi dei fatti incontrai, in una cascina isolata di campagna, nel comune di Mercatello, una giovane signora di nome Eva, e ne scaturì un'intensa storia d’amore, dalla quale nacque una figlia di nome Speranza, amore che si trascinerà fino alla fine del romanzo stesso. Il rapimento di una bambina a scopo di ricatto alterò, presumibilmente, il nostro rapporto, condizionandolo a tal punto che lei sparì. Dopo lunghe e angosciose ricerche la ritrovai, ma… Eccovi il finale di quel romanzo, e perché della continuazione di quella storia: dopo tanti anni, di vuoto silenzio, torna a uscire ancora fumo dalla cascina. Nel giardino ora c’è una panchina, dove due donne stanno chiacchierando lasciandosi crogiolare agli ultimi raggi di sole mentre un ragazzino di nove o dieci anni sta giocando con un cane, un piccolo pastore tedesco. Una di loro avrà poco più di vent’anni, e il bambino non può essere suo. Mi sto chiedendo di chi sia, ma ho paura, credo si saperlo. “Già”, mi rispondo, “una donna può rimanere incinta anche a quarantaquattro anni, e se fosse mio?”. Il tempo ha scolorito i ricordi della mente, la mente, piano piano, sta scolorendo quelli del cuore. Ricominciare, no per favore, ancora sofferenza, ancora dolore. Sono sempre qui che aspetto che il telefono squilli, mentre il fumo dalla cascina sale sempre più in alto disperdendosi nell’aria e portando via con sé i miei pensieri…ma devo sapere…voglio sapere. Queste ultime due parole mi sono rimaste impresse nel più profondo dell’animo, e per quanto abbia fatto non sono riuscito a cancellarle, per questo mi ritrovo ancora una volta a parlare di me. Un amore che sembrava morto nel tempo è rifiorito alle prime luci del ritorno di un passato, così come la primavera rifiorisce ogni anno e non dimentica di esistere. Anch’io non sono riuscito a dimenticare il personaggio femminile descritto nel mio primo romanzo, e sono tornato sui miei passi per rivivere con lei quei momenti felici del passato credendola una realtà. Forse sono solo sogni: passati, presenti e spero anche futuri. O forse è quella realtà che credo viva dentro di me che riaffiora e rifiorisce come tutte le cose in natura. Amore, dolore e pazzia riuniti in simbiosi mentre tutti quei sogni fatti nell’accavallarsi di anomale e disperate situazioni, sarebbe più appropriato definirli incubi. Il nuovo branco ritrovato, forse discendenti, ma come quelli di un tempo sempre pronti a difendere le scelte che sono fatte dal loro alfa. Ancora mafia che non solo uccide per imporre la propria volontà, come faceva negli anni passati, ma corrompe funzionari e politici a ogni livello, acquistando sempre più potere. Tutto quello che sta accadendo sembra farmi impazzire. Come dicevo i miei sogni non sono più sogni, ma solo incubi, e sono certamente il riflesso dei fatti e delle vicissitudini reali che vivo ogni giorno nella vita del mio racconto. Il continuo mal ti testa che mi affligge è dovuto allo stress procurato da situazioni anomale e irreali che il mio fisico non riesce più a sopportare. Solo l’amore che non conosce età può ritornare quello di un tempo, dolce, sincero e pulito. Credo che se la volontà solleciti il proprio corpo a vivere situazioni delle quali non sussistano né i presupposti né le condizioni, il corpo le viva ugualmente. Inoltre, credo anche che sia capace di assoggettare al proprio volere tutto quello che crea, siano essi momenti di gioia, ma specialmente di dolore. Quante volte ci soffermiamo a pensare alla figura o alle figure dei nostri diversi sogni d’amore vissuti, senza discriminazione di età e di sesso, che sono svaniti nel tempo e che la memoria fatica a ritrovare. Improvvisamente ci accorgiamo che quelle figure hanno bisogno di essere sollecitate da immagini che poi non sempre si adattano ai pensieri o ai ricordi di un tempo o a quelli che vogliamo rivivere. Ogni tanto mi fermo a riflettere davanti allo specchio, guardando la mia immagine riflessa: capelli bianchi che sempre più si diradano, rughe sul viso che sono l’espressione e i solchi della vecchiaia, le così dette maniglie dell’amore ormai ingrossate e che stanno appesantendo tutto il corpo. “Ecco”, mi dico, “ questo è il nuovo mio essere, e per quanto faccia non può competere con quello di venticinque anni fa”. Così spesso penso e mi chiedo: “Dove mi porterà tutto questo? Avrò la forza di continuare a fare quello che mi sono prefissato?”. Allora e solo allora dopo queste riflessioni dentro di me s’insinua il tarlo della paura, ma comunque e qualunque cosa accada devo farlo, voglio farlo.

 

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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