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Nuove tecnologie dal progetto 'Nanoforart'

Nanomateriali per il restauro di opere d'arte

Workshop sui risultati del progetto: sviluppati materiali e tecniche innovative, già testati in musei di Danimarca e Messico

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L'impiego di nanomateriali innovativi nel restauro di opere d'arte sarà al centro di un workshop internazionale che si terrà venerdì 28 novembre prossimo presso l'Auditorium Santa Margherita di Venezia. "Innovative nanomaterials for the restoration of works of art" è il titolo del workshop, aperto al pubblico, che inizierà alle 14.30 e vedrà rappresentanti del mondo scientifico e restauratori confrontarsi su questo tema.

Scienziati provenienti da università, enti di ricerca e PMI europee esporranno i principali risultati ottenuti nel progetto NANOFORART sull'impiego di nanomateriali innovativi per la pulitura e il consolidamento di opere d'arte quali dipinti murali e su tela, carta e pergamena. Il progetto ha ricevuto un finanziamento di circa 3 milioni di euro dalla Commissione europea nell'ambito del FP7.

Il progetto ha sviluppato materiali e tecnologie avanzate a basso impatto ambientale quali dispersioni di nanoparticelle, soluzioni micellari, microemulsioni e gel chimici, come strumenti per il consolidamento, il controllo del pH e la pulitura di opere d'arte. Grande importanza è stata data alla valutazione della tossicità dei nanomateriali, mentre centri quali il Museo Nazionale di Danimarca ed il Museo Nazionale di Antropologia e Storia di Città del Messico hanno validato la tecnologia ed i metodi sviluppati dal progetto.

«Lo sviluppo di nanomateriali per il restauro di opere d'arte è un settore decisamente promettente», spiega Piero Baglioni, professore di Chimica fisica dell'Università di Firenze, direttore del Consorzio Interuniversitario per lo Sviluppo dei Sistemi a Grande Interfase, e coordinatore del progetto. «In questo progetto il nostro contributo è stato quello di valutare gli effetti dei formulati a base nano lungo il loro ciclo di vita, dalle fase di produzione, a quella di applicazione e post-applicazione», spiega Antonio Marcomini, professore di Chimica dell'ambiente e leader del WP7 in NANOFORART.

«Il workshop, continua Marcomini, sarà un'occasione di confronto e disseminazione dei risultati del progetto, ed è pertanto rivolto specialmente agli operatori del settore restauro che potranno così beneficiare dei risultati innovativi conseguiti in tre anni di ricerca e valutarne l'applicabilità immediata nel loro contesto professionale».

L'evento sarà preceduto (giovedì 27 e la mattina di venerdì 28) dal meeting finale del progetto europeo NANOFORART, riservato ai partner del progetto fra cui il gruppo di Chimica e analisi del rischio ambientale del Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica (DAIS) di Ca' Foscari.

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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