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Il senso di fare impresa bio in Italia

Il mercato biologico visto dai piccoli produttori

Il punto di vista sul mercato BIO di un produttore di specialità regionali

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Giorgio Colantonio è il titolare dell' azienda SNG -Alpenpur - produzione e vendita specialità biologiche dell' Alto Adige.

Com'è il mercato dei prodotti BIO per una piccola/media azienda come la sua?

Il mercato biologico è un’opportunità. Assodato il fatto che lo si fa per convinzione che l’agricoltura convenzionale faccia male alla terra, il biologico permette ancora un contatto diretto tra produttore e consumatore, quindi di conoscersi e far conoscere la propria realtà. È anche la stessa gestione e metratura dei negozi che lo permette; si riesce realmente a stabilire un rapporto con il cliente finale. Non è ridotto tutto ad una guerra di prezzi e soprattutto di presenza a scaffale.

Ha percezione che la grande industria stia entrando pesantemente nel mercato bio?

Nel mercato specializzato biologico non c’è ancora una presenza dei colossi convenzionali. Si può avvertire maggiormente la presenza di grandi produttori nella GDO che sta cominciando a creare un settore bio nei loro supermercati. Semmai, si può cominciare a notare qualche movimento di grandi gruppi nella veste distributiva, con la nascita di catene di negozi. (ma ancora in una fase embrionale).

Biologico, vegano, ... a volte si rischia di chiudersi troppo in una nicchia perdendo il vero senso di una produzione sostenibile.

Quando si parla di biologico c’è sempre il rischio di apparire esclusivi, alternativi o addirittura anticonformisti. Invece bisognerebbe mettere più in luce la natura del biologico. A mio parere andrebbe sottolineato che a monte si parla di “agricoltura biologica” che è un modo di trattare la terra con rispetto e senza sostanze chimiche. Il primo motivo per il quale mangio prodotti biologici è perché voglio evitare che la terra venga avvelenata. Va da se che il prodotto finale sia altresì genuino e sano. Evidenziando che stiamo parlando di agricoltura sensibilizzerebbe maggiormente i consumatori che si sentirebbero forse anche responsabilizzati.

Il bio in Italia rispetto agli altri paesi in Europa?

La differenza tra l’Italia e gli altri paesi (ad esempio Germania) è la stessa che troviamo in quasi tutti i settori: il mercato è dominato da pochissimi grandi attori, mentre all’estero c’è maggiore concorrenza. Ciò vale sia per quanto riguarda la produzione che per quanto riguarda la distribuzione. Siamo il paese delle piccole e piccolissime imprese che ruotano attorno a pochi grandi. Mentre in Germania è difficile trovare un’azienda con meno di 50 dipendenti, in Italia è difficile trovarne con più di 50 dipendenti. Anche a livello distributivo abbiamo un unico soggetto sul mercato, mentre in Germania c’è una presenza molto più importante di catene con oltre 30/40 punti vendita.

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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