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Vent’anni di storia dedicati al biologico

L'evoluzione di un sogno: The Bridge cresce e si rinnova

Ernesto Marcigaglia, fondatore di The Bridge, azienda che produce latti vegetali bio, già nel 1994 aveva aperto la strada a nuovi stili di vita pionieristici, fedeli ai principi di salubrità e benessere. Oggi l’azienda, ad un importante giro di boa, cresce e si rinnova nell’immagine, che enfatizza i forti valori di sostenibilità al di là del biologico fine a se stesso

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Il coraggio di compiere una scelta controcorrente, un’azienda che ci ha creduto e continua a crederci oggi come vent’anni fa. È questa l’evoluzione di The Bridge, realtà vicentina che ha creato il primo latte di riso biologico della storia italiana e che oggi si trova a compiere un importante giro di boa rinnovando la propria immagine.

Una piccola grande storia di famiglia. Comincia così l’avventura dell’azienda veneta, con un uomo e il suo sogno: farsi portabandiera di uno stile di vita sostenibile e di un modo consapevole di nutrirsi. Nel 1994, quando ancora il mondo del biologico era tutto da scoprire, Ernesto Marcigaglia, mosso da uno spirito lungimirante e visionario decide di intraprendere una strada nuova ed inesplorata, gettando le basi per un’azienda oggi divenuta realtà imprenditoriale esemplare nella produzione di latti vegetali biologici. The Bridge nasce proprio così, da un cambio di rotta repentino e lontano dal conformismo di un uomo nato e cresciuto in una famiglia di agricoltori e che per anni aveva lavorato nel settore del pellame. Con coraggio, passione, dedizione e sostenuto in ogni passo dalla moglie Margherita e dai figli Marco e Paolo, che vivono con lui le sfide e i sacrifici quotidiani, Ernesto costruisce un’azienda dai valori pionieristici e innovativi per l’epoca, credendo fortemente nel bio quando ancora non era una questione di business.

“L’intuizione di nostro padre si sta dimostrando sempre più vera. – afferma Marco Negro Marcigaglia, oggi alla guida di The Bridge, insieme alla famiglia– Valorizzare questo tipo di alimentazione sana e biologica, concetto del tutto pionieristico più di vent’anni fa, è una tematica più che mai attuale e quello che era solo il sogno di un uomo coraggioso e anticonformista è diventato oggi uno stendardo da seguire, premiato da un mercato in continua crescita.”

Biologico e naturale come vera e propria fede, a questa filosofia la famiglia Negro Marcigaglia ci crede da sempre, impegnandosi ogni giorno per dare valore a ciò che la natura offre e studiando prodotti che sappiano migliorare la qualità della vita e il benessere dei consumatori. Innovazione, autenticità e sostenibilità, sono questi i principi su cui poggia da oltre vent’anni The Bridge, che oggi compie un passaggio epocale rinnovando totalmente l’immagine aziendale a cominciare dal marchio, essenziale, pulito e coerente alla propria filosofia. Uno stendardo bianco e verde a rappresentare la naturalità dei prodotti, una goccia a simboleggiare l’acqua di sorgente, linfa essenziale per le bevande The Bridge e due spighe stilizzate, per comunicare al consumatore l’accurata selezione dei cereali.

Tutto inizia dall’acqua, che sgorga purissima dalla fonte Papalini a 450 m slm, in un ambiente naturalistico incontaminato e selvaggio. Grazie alla sua posizione geografica a ridosso del Parco Naturale dei Monti Lessini, l’azienda utilizza un’acqua di altissima qualità, con un equilibrato contenuto di sali minerali e bassa presenza di sodio, che rende i latti vegetali leggeri e ricchi di minerali ed oligoelementi. Accurata e scrupolosa la selezione di cereali e semi, provenienti dalle migliori coltivazioni biologiche italiane. Dalle mandorle di Sicilia al riso coltivato in Piemonte, dalla soya all’avena, ogni ingrediente è selezionato con cura e attenzione meticolosa, riflettendo una scelta profonda e radicata nell’anima di chi ancora oggi segue le orme del fondatore dell’azienda.

Chissà cosa direbbe oggi Ernesto vedendo i numeri registrati da The Bridge negli ultimi anni: una crescita del 50% e un 2015 che ha raggiunto un fatturato di 20,5 milioni di euro. Dalla creazione del primo latte di riso biologico alle molteplici certificazioni internazionali, l’azienda vicentina continua a perseguire con successo nel suo percorso di innovazione e sostenibilità, rimanendo fedele alla propria identità: essere una “small family company” che con coraggio ha saputo intraprendere una scelta innovativa e lontana dal conformismo.

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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