Pirelli-amianto, via al processo
Pirelli: risarcimenti milionari alle famiglie delle vittime dell'amianto
Dalla Pirelli risarcimenti milionari per le famiglie degli operai morti per mesotelioma dopo aver respirato amianto negli stabilimenti milanesi. Durante l'udienza in tribunale, infatti, è stato spiegato che, delle 12 trattative iniziate con le famiglie, 6 sono in corso e 6 sono andate a buon fine
Articoli Correlati

Risarcimenti milionari dalla Pirelli per le famiglie degli operai morti in seguito all'esposizione all'amianto. Durante l'udienza in tribunale, infatti, è stato spiegato che, delle 12 trattative iniziate con le famiglie, 6 sono in corso e 6 sono andate a buon fine.
Pirelli ha sempre detto di non aver mai utilizzato amianto nella produzione di pneumatici, ma sostiene che all'epoca era comune il suo uso nella costruzione degli edifici. A contestare i 24 casi, il pm di Milano, Maurizio Ascione. Si tratta di operai impiegati, tra la fine degli anni '70 e la fine degli anni '80, negli stabilimenti milanesi di viale Sarca e via Ripamonti, che avrebbero subito negli anni "esposizioni massicce e ripetute" alle fibre di amianto, "esposti" senza "l'adozione di adeguati sistemi di aspirazione o protezione individuale" e senza alcun sistema di "raccoglimento polveri".
Trattative aperte per eventuali risarcimenti anche con l'Inail, Asl di Milano e Regione Lombardia. I soldi alle famiglie non sono ancora materialmente arrivati e per questo le caratteristiche delle trattative sono riservate e ancora confidenziali.
Si parla comunque di cifre intorno alle centinaia di migliaia di euro per ogni famiglia. Il giudice Guido Piffer ha accordato un rinvio di quasi due mesi: il processo si è aggiornato al 19 aprile. Questo per permettere alla Pirelli e alle altre sei famiglie di continuare le trattative.
All'udienza si è presentato anche il legale della 'Associazione italiana esposti amianto' (Aiea) con in mano il dispositivo della sentenza del processo Eternit di Torino che, nei giorni scorsi, ha portato alla condanna a sedici anni di carcere per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis De Cartier. L'avvocato dell'associazione ha spiegato di voler depositare la storica sentenza Eternit agli atti del processo a carico degli ex amministratori della Pirelli.













