Scrivere oggi è questione di rete
Giornalismo e nuovi media
L’informazione al tempo del citizen journalism
Articoli Correlati
Fare il giornalista significa fare un mestiere difficile, alle prese con un pubblico super stimolato, con un mercato dove l’informazione gratuita ha tolto grosse fette di pubblico anche ai giornali più importanti. Il giornalista ha un incarico molto importante, un compito che richiede fede, coraggio e visione etica. Informare significa essere precisi osservatori e commentatori dei fenomeni del mondo, fare le domande giuste e dare risposte sapendo bene di non essere necessariamente il più grande esperto dell’argomento di cui si sta parlando. Un compito da portare a termine con la massima serietà e che tuttavia, per essere svolto nel mondo interconnesso del web.2 deve fare i conti con nuove realtà relazionali e nuove figure professionali che lo stanno affiancando e se non proprio ne vogliono scalzare il posto, certamente vogliono fare qualcosa di molto simile a quello che fa lui.
Giornalismo e nuovi media di Sergio Maistrello esplora le nuove possibilità del mestiere da un angolo di visuale per il quale la tecnologia è padrona, analizzando i casi di successo delle testate di maggiore successo sul web, portando davanti ai nostri occhi i casi editoriali più eclatanti giunti nelle redazioni grazie ad internet e fornendo una miriade di spunti e indirizzi utili sia per il professionista sia per chi vuole semplicemente avere un approfondimento in più sul tema.
Considerando le nuove forme d’interazione che i lettori hanno a disposizione grazie al web e alle migliaia e migliaia di occasioni di connessione che ogni lettore ha con altri come lui, è ancora possibile continuare a fare informazione nello stesso modo in cui il giornalista tradizionale era abituato a fare fino a pochi decenni fa, poggiando una pila di quotidiani sulla scrivania e scrivendo a un PC non connesso? La figura dell’antico scrivano di prima è di certo un po’ retrò, ma Maistrello risponderebbe al quesito che tutta la professionalità che il giornalista ha acquisito durante la sua carriera è ancora necessaria al lettore. Proprio perché uno delle più grandi possibilità offerte della rete è il poter dare una voce a chiunque non è possibile nascondersi le insidie che questa offerta può determinare: in rete è possibile trovare di tutto ‘anche le aberrazioni’. In una realtà dove le persone sono ormai abituate a cercarsi le proprie informazioni da soli è sempre più necessario che la figura del mediatore non vada perduta, se mai diventa un dovere per questo rizzare le proprie antenne per cogliere al volo i trend, gli oggetti di discussione delle persone che frequentano i social e perché no il cercare di capire in che modo la sua notizia debba navigare la rete per giungere all’orecchio, o meglio all’occhio del proprio lettore. Facendo di internet un compagno di viaggio e non un avversario da affondare.
















