Vendita Tirrenia, ok dell'Antitrust
Antitrust: via libera all'acquisizione di Tirrenia da parte della nuova cordata Cin
Via libera dell'Antitrust all'acquisizione di Tirrenia da parte della nuova cordata Cin. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato l'operazione imponendo però alcune riserve
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Via libera dell'Antitrust all'acquisizione di Tirrenia da parte della nuova cordata Cin. L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha autorizzato l'operazione imponendo però alcune riserve. L'Antitrust ha autorizzato la vendita della società marittima a Cin (Compagnia italiana di navigazione, controllata da Moby congiuntamente al fondo Clessidra), imponendo però una serie di misure.
Tra le misure imposte dall'Antitrust quelle che riguardano i prezzi. Da subito, e per la stagione estiva 2013, ai passeggeri che devono acquistare i biglietti, sulle navi Tirrenia e Moby, sulle rotte Civitavecchia–Olbia, Genova–Olbia e Genova–Porto Torres verranno riconosciuti, senza alcuna limitazione quantitativa, salvo la disponibilità di posti a bordo, i seguenti sconti: promozione 'bambini', che prevede il viaggio gratuito per i ragazzi di età inferiore ai 12 anni; promozione 'auto', con il 50 per cento di sconto sul prezzo del trasporto dell’auto; 10 punti percentuali di sconto per le cabine quadruple e 30 per cento di riduzione sulle tariffe standard nei confronti delle persone nate o residenti in Sardegna e dei rispettivi coniugi e figli.
Al netto delle promozioni, nella stagione estiva 2012, Moby e CIN/Tirrenia, per le rotte Civitavecchia-Olbia, Genova-Porto Torres e Genova-Olbia, devono applicare livelli tariffari tali da mantenere invariato il ricavo medio unitario realizzato da Moby nella stagione estiva 2009, quando i prezzi erano particolarmente favorevoli ai consumatori, salvo un incremento diretto a neutralizzare gli effetti derivanti dalla variazione del prezzo medio del carburante tra il 2009 e il primo trimestre 2012.
Per Cin si tratta di un "ulteriore passo avanti", ha detto l'ad Ettore Morace, spiegando che ora "leggeremo il dispositivo e andiamo avanti": la prossima mossa è il passaggio della compagnia dal commissario straordinario alla nuova società.
Ottimista sulla vicenda si era detto già dal pomeriggio il ministro dello sviluppo Passera, ricordando che il nuovo Governo su questa operazione ci ha "messo la faccia": "Quando siamo arrivati abbiamo trovato una soluzione insostenibile dal punto di vista delle regole europee - ha detto in audizione alla Camera - Abbiamo dovuto riprendere in mano la vicenda e cercare di trovare una soluzione. Se quello che stiamo finalizzando dovesse essere accolto dall'Antitrust il problema dovrebbe essere risolto".












