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Marchionne e la Fiat visti dagli Stati Uniti

Sergio l'americano

Com’è visto dagli Usa «l’uomo del miracolo», il simbolo del successo e della ripresa. Uno spaccato dell’America contemporanea in cui si analizza anche la policy industriale alla base dell’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat

«Fiat è il partner adatto per Chrysler». È l’aprile del 2009 quando Barack Obama, da poco arrivato alla Casa Bianca, benedice l’ipotesi di un accordo tra il Lingotto e la più piccola fra le sorelle di Detroit. Alle spalle ci sono mesi difficili per l’industria dell’auto made in Usa : la crisi ha colpito duramente, fallimenti e salvataggi sono le due facce della stessa medaglia.

Detroit è sempre più vuota, una città che, dopo essere stata per decenni il simbolo dell’industria a stelle e strisce, è sull’orlo del collasso economico. Si decide allora di scommettere sull’Italia, o meglio, su Sergio Marchionne.

Il Presidente degli Stati Uniti crede nel manager italo-canadese e come lui ci credono i lavoratori, il potente sindacato Uaw, la stampa e, dunque, l’opinione pubblica: l’amministratore delegato della Fiat inizia a conquistare l’America.

In questo libro le corrispondenti da New York di Sky Tg24 e Ansa, Liliana Faccioli Pintozzi e Serena di Ronza, raccontano com’è visto dagli Usa «l’uomo del miracolo», il simbolo del successo e della ripresa. Un testo originale, uno spaccato dell’America contemporanea in cui si analizza anche la policy industriale alla base dell’acquisizione di Chrysler da parte di Fiat; il presente e il futuro dell’automobile di Torino e il raffronto con la situazione italiana in cui la figura dell’Ad è oggetto di attacchi e contestazioni.

Un viaggio in presa diretta nella fabbrica di Detroit tra operai, sindacalisti e dirigenti con molti dei protagonisti che si rapportano con Sergio Marchionne e con la casa automobilistica torinese.

 

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