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Un appello per la riduzione della pressione fiscale sulle imprese

R.ETE Imprese Italia: "Misure più incisive per ridurre pressione fiscale e burocratica"

Per il Presidente di R.ETE. Imprese Italia Giorgio Guerrini "Via l'Irap per le micro imprese, bene le stesse aliquote per i diversi tipi di impresa, giù l'Imu per gli immobili produttivi"

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“I principi contenuti nel Disegno di legge sulla delega fiscale vanno nella giusta direzione. Non vorremmo, però, che conducessero solo ad una sorta di manutenzione straordinaria del nostro complesso sistema fiscale, senza misure reali per favorire lo sviluppo. Ci auguriamo quindi sia solo il primo step di una più profonda e strutturale rivisitazione dell’attuale farraginoso e vetusto sistema fiscale”.

Questo il giudizio espresso oggi dal Presidente di R.ETE. Imprese Italia Giorgio Guerrini nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze della Camera sul disegno di legge di riforma presentato dal Governo.

“In un Paese, come l’Italia, in cui la pressione fiscale nel 2012 supera il 45% del Pil e quella effettiva circa il 54%, e dove il costo della burocrazia per le imprese, limitatamente ai processi monitorati dal Dipartimento della Funzione pubblica, è di 26,5 miliardi di euro, ha sottolineato il Presidente Guerrini, è necessario incidere in maniera significativa sulla riduzione della spesa pubblica e sul contrasto all’evasione per ridurre le tasse e gli oneri burocratici”.

In particolare, secondo Guerrini, “occorre definire in modo inequivocabile le caratteristiche delle imprese individuali escluse dal pagamento dell’Irap per l’assenza dell’autonoma organizzazione, cominciando a ridurre gradualmente questo tributo a partire dalle imprese di più piccole dimensioni, innalzando la franchigia di imposizione (no tax area IRAP)”.

“Della delega, ha detto Guerrini, apprezziamo, in particolare, la volontà del Governo di rendere neutra, rispetto alla forma giuridica, la tassazione del reddito di impresa, e di voler rivedere in maniera sistematica gli adempimenti e i regimi fiscali in un’ottica di semplificazione. Oltre alla riforma del catasto, che dovrà avvenire garantendo ai contribuenti una effettiva conoscibilità delle nuove rendite e procedure semplificate di correzione delle stesse in presenza di errori, va comunque affrontato, conclude Guerrini, il tema della tassazione immobiliare riducendo il peso dell’IMU sugli immobili produttivi”.

Pierluigi Prencipe
REDAZIONE ONLINE
Iscritto dal 12-10-2011

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